domenica 29 giugno 2008

La domenica di Comicsblog.it #9

Benvenuti al nuovo appuntamento con la creme della settimana di Comicsblog.it, il blog dedicato ai fumetti che se lo leggete vi si esfolia la pelle dalle mani. E non solo.

Il disegnatore americano Michael Turner è morto, due post a lui dedicati.

One Piece torna in Tv, viva viva viva!

A Panda Piace, strip-fumetto di Giacomo Bevilacqua. A me sta piacendo un casino, segnatevi il blog.

E' uscito il primo numero di Unità Speciale
, serie Eura dedicata all'Arma dei Carabinieri. Progetto editoriale molto interessante.

Italian Spiderman Episodio 6: sfida sui surf, e ho detto tutto.

L'Insonne verrà portato a termine dalle edizioni Arcadia.

I Fantastici 4 contro Topolino. 'Nuff said.

VideI divertenti su Batman: qui e qui.

Fumetti online e gratis: Bad Yeti di Jessica McLeod e XO-Manowar di Shooter e Layton.

sabato 28 giugno 2008

Concrete - Depths di Paul Chadwick

La prima volta che lessi Concrete era il '94 e mi annoiò a morte. Dopo tutto avevo 13-14 anni e per me esistevano solo tizi in calzamaglia, possibilmente col gene X, cosa me ne fregava di un tizio fatto di cemento che girava il mondo per scoprirlo e conoscere persone nel farlo. Era pure una brutta copia de La Cosa!

Appena 14 anni dopo ho dato una seconda chance alla creatura di Paul Chadwick e, tornassi indietro, mi darei un buffetto sulle allora obese guance dicendomi "Va bene così, un giorno capirai, giovane idiota. Ora va a masturbarti su Jubilee. E chiudi la porta, fidati".
Concrete is watching you masturbate

Ma facciamola breve e beccatevi qualche pensiero su Depths, il primo volume della raccolta quasi completa dedicata a Concrete edita da Dark Horse.


A conquistarmi in questo primo volume non sono state solo le storie, che vedono Concrete fare i conti con la sua straordinaria condizione di "roccia vivente" e cercare un posto nel mondo, ne la buona caratterizzazione dei personaggi di contorno che incontriamo lungo il volume, nemmeno il mix di commedia e dramma che si alternano tra una storia e l'altra o all'interno della stessa storia. Questi sono tutti elementi presenti che rendono il volume una lettura piacevole, interessante e che lascia dentro qualcosa.


Quello che davvero me lo ha fatto leggere lasciandomi la voglia di averne ancora è la capacità di Chadwick di prendere un blocco di cemento e farlo recitare lungo il volume facendolo passare lungo tutto lo spettro delle emozioni.


Come potete vedere da alcuni esempi in questo post, Concrete passa dallo stupore, alla gelosia, alla tristezza, alla speranza, il tutto con pochi segni che lo rendono estremamente espressivo. In un certo senso il suo volto funziona come le emoticon utilizzate su internet, ma questa magari potrebbe essere una bestemmia per i fan di Chadwick.


Come accennato sopra non parliamo solo di bei disegni ma anche di buone storie in cui Concrete si immerge nella realtà quotidiana nel tentativo di scoprire il mondo e le persone attraverso imprese di vario tipo con alterne fortune.


In sintesi si tratta della miglior lettura della settimana.

Le immagini sono tratte da Concrete Depths di Paul Chadwick.

domenica 22 giugno 2008

La domenica di Comicsblog.it #8

Bentrovati per un'altra raccolta del meglio della settimana di Comicsblog.it, il sito dedicato ai fumetti più letto dal sottoscritto.

Tundra, una strip online tra orsi polari e pinguini.

Il quinti episodio di Italian Spiderman: nuovi personaggi, azione, inseguimenti e psichedelia a pacchi.

I ragazzi di Kinart fanno una lunghissima intervista a Emanuele Tenderini.

Garfield compie 30 anni.

Un piccolo poll
per decretare il miglior Bruce Banner dello schermo.

Obama Girl Vs MaCain Girl: tette!

E' arrivato il secondo volume di Fantazoo.

Dietro le quinte
di The Incredible Hulk.

Se qualcosa ha attirato la vostra attenzione fatevi sentire nei commenti.

sabato 21 giugno 2008

Jack Staff Vol 1: Everything used to be Black and White

La lettura di Everything used to be Black adn White, raccolta dei primi sei numeri della serie di Jack Staff, mi ha convinto di una cosa: Paul Grist è riuscito nel non semplice compito di creare un supereroe dalle storie complesse e al contempo divertenti da leggere.



Il divertimento deriva sia dalla capacità di Grist di pennellare un gran numero di comprimari e nemici che a seconda del caso omaggiano, satirizzano o ribaltano corrispettivi ben noti, sia dalla decisione di suddividere ogni storia in brevissimi capitoli che seguono di volta in volta uno o più personaggi, cambiando nel contempo registro stilistico e passando dal genere supereroistico vero e proprio a quello poliziesco, all'horror o al sovrannaturale, il tutto mantenendo una leggibilità esemplare e, come detto, divertimento a pacchi.

Altro punto a favore della serie sono i personaggi femminili, numerosi, sfaccettati e che spesso anche qui ribaltano situazioni classiche. In questo è esemplare il personaggio di Becky Burdock che se all'inizio può sembrare la solita ragazza in pericolo diviene poi un personaggio completamente diverso e dotato di un carattere ben definito.

Per quanto riguarda questo primo volume credo che l'immagine che segue riassuma molto bene le peculiarità della serie. La scena è tratta dal quinto numero della serie e da qui in poi saranno SPOILER come se piovesse, ergo siete avvisati.


Clicca per una dimensione spoiler

Alla sinistra potete vedere Patricia Carthy, la bambina che indossa l'armatura nota come Robot Man e che vedete sullo sfondo in una bella immagine che è sia ricordo che anticipazione degli scontri con il suo acerrimo nemico, il Dr. Tempest, l'uomo che vedete alla destra.

Patricia si trova in ospedale perché, nelle vesti di Robot Man, ha aiutato Jack Staff a sconfiggere il più grande eroe degli USA divenuto vampiro e che da 50 anni stava ciucciando anime in giro per il mondo. Il Dr. Tempest ha scoperto la sua identità e come potete immaginare è giusto un filo scoglionato dallo scoprire che ad averlo battuto decine di volte è stata una bambina paraplegica e, senza il minimo tentennamento, ingaggia battaglia per ucciderla.

Quella che potrebbe essere una sequenza estemporanea usata da Grist solo per allungare il brodo in realtà si rivela essere l'ennesimo tassello nella costruzione di un universo complesso quando ci si rende conto che degli scontri tra Robot Man e Dr. Tempest avevamo sentito parlare la prima volta uno speaker radio nella prima pagina del primo numero di Jack Staff.

Come dicevo, un'immagine esemplare.

Se vi sfagiola potete leggere il primo numero online sul sito della Image, cliccate qui.

Per quanto mi riguarda è la miglior lettura della settimana.

domenica 15 giugno 2008

La domenica di Comicsblog.it #7

Per tutti quelli che non leggono Comcsblog.it ma sarebbe meglio se lo leggessero perché, siamo onesti, se è giugno e piove come a ottobre la colpa è vostra. Rimediate!

Il tour di una rock-band di 3 ragazze, dopo l'olocausto nucleare. Bell'idea e bei disegni, anteprima copiosa.

Ken Il guerriero arriva nei cinema italiani! Qui il trailer, peccato non abbiano utilizzato le voci con cui siamo cresciuti.

Fumetto gratis: Virgin Comics mette online il primo numero della miniserie sci-fi Beyond, cliccamelo.

Italian Spiderman: Episodio 4. Rispetti le donne!

Altan in mostra a Genova
.

E pure i Puffi arrivano al cinema.

Fumetto gratis: la Disney ha messo online La vera storia di Novecento, versione di Faraci del monologo di Baricco. Disegni di Cavazzano.

Fumetto gratis: i primi tre numeri di Savage Dragon online, mica cazzi.

Fumetto gratis: Robert E. Howard come se piovesse su My Space Dark Horse Presents, cliccalo tutto.

sabato 14 giugno 2008

Usagi Yojimbo book 2: Samurai

Che il diegno non vi tragga in inganno: nonostante Usagi Yojimbo sia un coniglio che si muove in un mondo di animali antropomorfi, non ci troviamo di fronte a un fumetto comico-avventuroso sulla scia di Disney o Warner Bros, ma di fronte a una saga epica dove si uccide e si viene uccisi, dove amicizie nascono e muoiono, dove l'amore serpeggia fortissimo e la Storia e le Leggende trovano il loro posto senza soffocare il racconto.

Attenzione: vaghi spoiler.

In questo secondo volume della lunga saga scritta e disegnata da Stan Sakai e pubblicata a partire dal 1984, scopriremo di come Usagi sia divenuto un samurai prima e un ronin poi, di come il suo maestro lo abbia addestrato e di come il suo signore sia stato tradito durante la battaglia di Adachigahara solo accennata nel primo volume.

Clicca per ingrandire

Quello che mi sta conquistando di Usagi è la capacità di Sakai di creare un universo in cui toni da commedia, tragedia ed epica si fondono in maniera armoniosa, grazie sia alla sua abilità grafica sia alle sue doti registiche nella composizione delle tavole e nella scelta delle immagini da mostrare per creare la giusta emozione nel lettore.

E di emozioni di ogni tipo ne troverete a iosa in questo volume, dalla calma risolutezza dell'esecuzione del traditore Gunichi nelle prime pagine:

Clicca per ingrandire

al senso di dolorosa anticipazione per la sorte di alcuni personaggi che trasmette la seguente vignetta:

Clicca per ingrandire

oltre alla fierezza che il protagonista trasuda lungo tutta la storia ma che raggiunge il suo apice alla consegna delle due spade che lo accompagneranno per la vita:

Clicca per ingrandire

Ho parlato anche di umorismo e toni da commedia, e se la saga principale raccolta nel volume non ne è priva, è nella storia breve intitolata Kappa che troviamo un ottimo esempio di questi aspetti con la presenza di un cucciolo dal roseo futuro...

Clicca per ingrandire


Per quanto mi riguarda è la migliore lettura di questa settimana.

Immagini tratte da Usagi Yojimbo Book 2: Samurai edito da Fantagraphics.

mercoledì 11 giugno 2008

The Machine Girl è Il Film del 2008

Quando il trailer di The Machine Girl mi è capitato sotto le mani l'esaltazione è schizzata a mille, dopotutto parliamo di un film la cui protagonista ha una sorta di minigun al posto del braccio sinistro e in cui spunta anche un reggiseno-trapano.

Non avete idea di che cosa stia parlando? Qui c'è il trailer, correte a guardarlo.

La cosa incredibile del film è che, per quanto mi riguarda, non solo ha mantenuto le promesse del trailer, cosa già rara, ma le ha surclassate per delirio, tamarranza e qualità.

Il film si apre con un gruppo di bulletti che sta martoriando lo sfigato di turno. Tutto procede in armonia tra coltelli che volano finché non entra in scena la nostra protagonista:


che dopo aver mozzato via un braccio al capetto dei bulli

tira fuori i denti e quel migliaio di proiettili che sono proprio il minimo se vuoi falcidiare bulli e farti chiamare:


Ma chi è The Machine Girl? Scopriamolo qui di seguito con i nostri amici SPOILER!

Protagonista del film è la cara dolce Ami, adolescente nipponica tutta studio e casa, animo mite che cerca di vivere tranquilla col proprio fratellino evitando i guai.


Ovviamente le uccidono il fratello (a destra in maglia arancio vedete Takeshi, l'amico del fratello, morto pure lui in caso la 20ina di litri di sangue non vi insospettisse).


Un po' meno ovviamente il fratello le viene ucciso per il puro piacere di fare del male da questo simpatico ragazzino di nome Sho:

Ragazzino che scopriamo essere l'unico erede del boss dell'Attori Hanzo yakuza-ninja clan!

Un uomo evidentemente acconciato da Jack Kirby, o un cosplayer di Klarion.

Comunque la cara e dolce Ami, una volta scoperto che il fratello era vittima di bullismo si reca dai genitori di uno dei carnefici per chiedere soddisfazione. I genitori del bullo decidono prima di friggerle la mano sinistra:


e poi di flagellarla con mazze da golf.


Ami però non è una che molla e la stessa notte si intrufola nella stessa casa, decapita il bullo, uccide la madre e quindi strizza il cadavere del figlio come fosse un mantice innaffiandone il padre con il sangue.



Altro che pro-vitanima B.


Iniziata la sua discesa agli inferi, Ami si reca a casa del capo dei bulletti, abbatte qualche guardia del corpo come fossero tessere di domino e proprio prima di compiere la propria vendetta viene bloccata dal padre di Sho. Segue scena con tortura culminante nel taglio del braccio sinistro di Ami per intercessione della mamma del bullo.

Ami riesce a fuggire dal covo e, vagando per la strada, viene raccolta dai genitori Takashi che scopriamo essere due ex-membri di una gang di strada.

Il marito, Gumuru, non solo se la gioca con Alfred come miglior tappabuchi da campo ma, come vedremo dopo, anche con Tony Stark nel reparto ferramenta.

Ripresasi, Ami confida ai due di voler vendicare la morte del fratellino a qualsiasi costo. Miki, la madre di Takeshi, l'accusa di essere stupida, storpia, infida, un po' zoccola, che le puzza il fiato e di aver causato la morte del figlio e la discussione degenera nel più classico scontro tra "eroi" del fumetto


che finisce nella più classica delle alleanze.


Dopo un montaggio di scene che vede Miki allenare Ami, il film arriva al suo punto di non ritorno sulla strada per la spettacolarità grazie all'entrata in scena della

JUNIOR HIGH SHURIKEN GANG!


Un trio di ninja in tute da ginnastica rosse che, ne è prova l'immagine qui sopra, secondo me sono anche cheerleader. Ma sto divagando.

L'ovvio combattimento subisce una brusca virata in favore di Ami e Niki quando Gumuru porta a compimento la sua più grande opera che permette ad Ami di sparare una quantità di proiettili da far impallidire John Matrix.



Bisogna dare atto ai ninja della Adidas di riuscire a schivarne e defletterne un bel po' con l'aiuto delle katane, in particolare uno dei tre mostra di avere più palle che cervello quando tenta di fermare i proiettili a mani nude:


scoprendo però che la balistica è una dura maestra:


ma mai quanto Ami che riesce a pelarlo a suon di piombo come fosse un mandarino rivelandone un sanguinante quanto stupito cranio:


Gli altri due ninja non fanno una fine migliore ma tutto sommato i tre se la cavano a buon mercato, considerando cosa hanno in riserbo Ami e Miki per l'ostaggio che riescono ad acciuffare.

Date il benvenuto alla Guida all'agopuntura del Dr. Pinhead:


Grazie al volontario e collaborativo contributo del punta spilli qui sopra, le due eroine arrivano al covo dei cattivacci ma si devono scontrare con l'inattesa scesa in campo dei genitori dei bulli uccisi fino ad ora da Ami, ovvero

THE SUPER MOURNER GANG!


Al centro, panza al vento, potete non riconoscere quello che ha usato il sangue del figlio come balsamo esfoliante più sopra.

I quattro, sobillati dal boss dell'Attori Hanzo yakuza-ninja clan, hanno evocato lo spirito vendicativo dello stesso Hanzo e ora sono pronti a morire per vendicare i propri figli.

Quello che davvero mi fa impazzire di questo quartetto sono le loro armi: sopra ciascuno avambraccio portano montata la canna di una pistola ma da nessuna parte si vedono i caricatori, il che ci porta a una sola e logica conclusione: le loro armi sono caricate esclusivamente con l'odio.

Odio che comunque non può nulla contro un minigun o ancora meno contro la più micidiale combo della storia:


Katana + braccio mozzato di avversario morto = flawless victory!

Negli ultimi convulsi minuti del film vediamo anche una motosega da avambraccio, tutt'altro cha una novità tra gli ammazzasette

ma soprattutto l'impressionante, esuberante, sostenente e inossidabile


reggiseno-trapano!

E nessuna vendetta può dirsi conclusa senza un gruppo di discepoli da impressionare.


In sintesi una figata pazzesca da farsi sfuggire per nessuna scusa.

P.S.

il doppiaggio americano mi ha fatto capire che in Italia siamo davvero i migliori doppiatori del mondo. Fatevi due conti...

domenica 8 giugno 2008

La domenica di Comicsblog.it #6

Il Best Of della scorsa settimana di Comicsblog.it, il blog dedicato ai fumetti che se non lo seguite allora siete proprio cattivi, ma vi voglio bene lo stesso e vi lascio i link da cliccare.

Tito Faraci ha aperto un blog personale
. Per ora pochi messaggi data l'apertura recentissima, ma io già l'ho aggiunto ai feed. Il blog di un professionista è spesso fonte molto interessante.

Il terzo episodio di Italian Spiderman! Forse, trailer escluso, l'episodio che mi è piaciuto di più. Il gallo sul finale è da oscar.

Epictète con i testi tradotti in italiano. Non sapete cosa sia? Cliccate qui.

Nuovo trailer di Wanted
. Sperando non si siano giocati nei trailer le scene più tamarre, promette azione a tutto spiano. Sperem.

La Panini rinomina la testata de L'Uomo Ragno in Spiderman. I fan si spaccano in due.

Frank Miller discute le sue idee riguardanti il film dedicato a Spirit. Escusatio non petita...

Quarto trailer di Dark Knight, e la scimmia si impenna.

Copertina di Action Comics 1 ricreata coi Lego.

Pubblicità farlocche con Hulk, gli X-Men e He-Man. Astenersi deboli di cuore o amanti del buon gusto.

venerdì 6 giugno 2008

Savage Dragon di Erik Larsen mi piace da impazzire

Oggi mettendo ordine tra gli scaffali sono capitato tra i brossurati di Savage Dragon e una sfogliata veloce mi ha ricordato alcuni motivi per cui il Dragone di giada ideato da Larsen mi piacque fin dal suo arrivo in Italia sulle pagine di Spawn e ben più di quest'ultimo: divertimento, dramma, allegria, scanzonatezza, epicità e la capacità di rendere credibile qualsiasi personaggio.

E quando dico qualsiasi intendo proprio qualsiasi:


Clicca l'immagine per una grandezza divina

E no, non è un supertipo con manie di grandezza, è proprio L'Onnipotente, che ha appena preso a calci in culo il Diavolo, letteralmente.

Mi sa che è giunta l'ora di completare la collezione e recuperare gli ultimi 10 anni di storie.

L'immagine è tratta da Savage Dragon Volume 3 Edizione Lexy.

domenica 1 giugno 2008

La domenica di Comicsblog.it #5

Bentornati per una nuova selezione dei post più sfiziosi della scorsa settimana di Comicsblog.it!

Non posso iniziare se non con il secondo episodio di Italian Spiderman dal finale foriero di novità.

Magari vi piace, magri non sapete chi sia, magari la odiate, fatto sta che Emily la Stramba sta per arrivare al cinema.

Online il primo numero di Gemini, supereroe senza saperlo.

E' uscito il primo volume dedicato alla ristampa completa di Hitman, più di 500 pagine a colori per 25 €. Speriamo nella traduzione...

E a proposito di film, anche L'Eternauta sbarcherà in sala, incrociamo le dita.

Un interessante quesito posto da Brian Wood sul formato dei comics americani.

E per finire una parodia porno dedicata a Batman. Devo riuscire a procurarmela, promette faville.