domenica 31 agosto 2008

La domenica di Comicsblog.it # 15

Bentornati e bentrovati a La Domenica di Comicsblog, la raccolta del meno peggio di Comicsblog.it che se non vi piace potete sempre stamparla e incartarci le meduse che i bambini vi tirano sulla schiena.

Questa settimana vi beccate:

Dan & Pete, un webcomics comico tra superpoteri e compagni di stanza.

Il numero 5 di Grimm Fairy Tales, una rivisitazione della bella addormentate col bosco.

Una interessante rilettura delle origini di Superman

Prime immagini dei personaggi Marvel versione manga.

Un po' di storie online tratte dall'antologia PopGun.

Tex festeggia i 60 anni in settimana. Lucidate le colt e uccidete il manzo migliore.

Un video con Di Giandomenico che disegna Spiderman.

Ed è tutto anche per oggi. Al solito se qualcosa vi ha sfiziato fatevi vivi nei commenti, per quanto mi riguarda c'è l'ultimo volume dedicato a Hitman che non si leggerà certo da solo.

sabato 30 agosto 2008

All Star Batman and Robin the boy wonder di Miller & Lee

All Star Batman and Robin scritto da Frank Miller e disegnato da Jim Lee o ti fa cagare immensamente o ti piace da impazzire. Io faccio parte della seconda squadra perché per quanto mi riguarda questa serie, al punto in cui è arrivata, non è altro che una presa per il culo dall'inizio alla fine del fumetto di supereroi post Watchmen ma soprattutto post Dark Knight Returns. Quell'approccio grim n gritty che ha visto gli eroi diventare violenti, brutali, trombaioli e "realistici" e che alla lunga ha sfracellato gli zebedei un po' a tutti.

E chi poteva sfottere questo tipo di storie e atmosfere se non uno che ne ha aperto le porte e che è stato omaggiato, copiato e seguito negli ultimi 20 anni come fosse Leonida alle termopoli?

"Frank Miller" - Teomondo Scrofalo - 2005 ca

Miller decide quindi di spingere il piede su tutti quegli aspetti che hanno reso affascinate il DKR portandoli all'estremo regalandoci un Bats dichiaratamente sociopatico e psicotico, dedito alla violenza perché sotto sotto gli piace picchiare i cattivi e renderli invalidi, che non disdegna dare due cappellate a Black Canary sotto la pioggia torrenziale subito dopo aver spezzato ossa a un gruppo di ladri. E non parliamo del fatto che rapisce Dick Grayson e inizia a lavargli il cervello per renderlo il suo Robin "dalla grande bocca e dalle mani veloci".

Nella serie inoltre si trovano robustissime dosi di Sin City. Penso alla raffigurazione delle donne come guerriere senza scrupoli e dal sex-appeal fortissimo, più vicine alle signore come Gail che alle eroine classiche.



Ma le vicinanze con Sin City secondo me non si fermano li. Questo All Star Batman che gode nel pestare poliziotti corrotti e far correre la propria Batmobile a tavoletta sulle colline subito fuori da Gotham City non è altro che Marv con il cappuccio calato in testa. La gioia nel poter dare libero sfogo ai suoi demoni interiori incrinando vertebre è la stessa che prova Marv nel cercare la propria vendetta.

Questa bastardizzazione viene poi intervallata con robustissime dosi di umorismo. Prendete a esempio la lunga sequenza "al limone" che vede Bats affrontare lanterna verde, o ancora meglio la rappresentazione di Superman che corre sulle acque dell'Atlantico, beffato da Bruce:

Clicca più in alto di un palazzo!

Clicca più veloce di un proiettile!

E' tutta una grandissima farsa che se stenta a partire nei primi due albi, obiettivamente lenti e troppo decompressi, inizia a ingranare alla grande dal terzo in poi e irride tutto e tutti per un motivo semplicissimo:

Clicca il maledetto Batman

Ora sostituite Goddamn Batman con Goddamn Miller e entrerete nell'ottica giusta per godervi questa pagliacciata.

Le immagini sono tratte da All Star Batman and Robin the Boy Wonder Vol 1 edito dalla DC Comics.

mercoledì 27 agosto 2008

Funeral for an Otaku

Ci sono domande che non andrebbero mai poste.


cliccala, lo sai che lo vuoi

Perché le risposte scoperchiano abissi di solitudine umana da far impallidire le profondità dello spazio

clicca per una dimensione otaku

E se la giocano solo con l'assenza assoluta di buon gusto in fatto di dresscode

clicca per porgere le tue condoglianze

Per essere poi risucchiato dalla grande rete che tutto sa, tutto mostra e niente soddisfa.

clicca prima che lo faccia 4chan

Le immagini sono tratta da The Kurosagi Corpse Delivery Service vol. 5, manga edito dalla Dark Horse che a dispetto di queste vignette è una serie horror con protagonisti un gruppo di studenti specializzati nella ricerca di cadaveri con un ultimo desiderio da esaudire.

domenica 24 agosto 2008

La domenica di Comicsblog.it # 15

Bentornati a La Domenica di Comicsblog, il best of di Comicsblog.it che sarà specialità olimpica alle prossime olimpiadi.


Avete mai visto gli Watchmen disegnati in stile Simpsons?

E a proposito di Watchmen, ci arriverà al cinema?

Pure Voltron pare avere problemi al cinema.

Superman ritorna al cinema, di nuovo e più incazzoso.

Batman invece torna con un videogioco ambientato ad Arkham Asylum

Vi siete mai chiesti come sarebbero le Principesse Disney se abitassero a Sin City? Non siete i soli. O siete molto soli.

E anche sta domenica è fatta. Al solito se volete commentare le notizie o segnalarne altre che vi hanno incuriosito usate i commenti qua sotto.

giovedì 21 agosto 2008

Bruno Bozzetto alle Olimpiadi di Pechino

Se seguite le Olimpiadi su Rai2 vi sarà capitato di vedere i corti animati ideati da Bruno Bozzetto dedicati ai giochi. Se non li avete visti, vedeteveli che fanno riderissimo.



Nonostante l'essenzialità del disegno sono di una violenza non dissimile a quella degli Happy Three Friends.

Il mio preferito è quello del salto con l'asta, ma pure il pattinaggio su ghiaccio non scherza un tubone.

domenica 17 agosto 2008

sabato 16 agosto 2008

A Panda piace di Giacomo Bevilacqua

Di A Panda piace ne avevo parlato tempo addietro su Comicsblog ma la qualità sempre alta delle tavole mi conquista ogni giorno quindi gli dedico un post pure qui, tiè.

Prendi un Panda e scaglialo contro tutto e tutti, il risultato sarà una strip-fumetto ad altissimo tasso di umorismo che spazia dalla commedia slapstick allo stile surreale dei Monthy Python non disdegnando di giocare con le convenzioni del fumetto senza essere mai cervellotico.

Giacomo Bevilacqua si è inventato un personaggio estremamente semplice e al contempo pieno di una potenzialità praticamente infinita che gli permette di tirare fuori tavole deliranti e fuori dagli schemi senza mai risultare forzatamente assurde o buttate li tanto per fare.

Punto di forza di tutto è la capacità di Panda di assumere espressioni che si inseriscono in quella piccolissima intersezione tra il divertimento, la serenità e la follia. Prendete una qualsiasi strip in cui Panda sorride a tutta bocca: forse sono io ad avere dei pessimi trascorsi col WWF, ma sfido chiunque a non dire che dietro quegli occhioni non si nasconde un pazzo pronto a mangiarti vivo.

Vi linko un paio di strip che secondo me mostrano tutta la forza di questo progetto ma non accontentatevi e leggetele tutte sul blog ufficiale.

Cliccami

Clicca anche me

E io chi sono, il figlio del broken link?

Error 404 lo dici a tua sorella

mercoledì 13 agosto 2008

Personaggi inutili nei film di successo

Ultimamente mi sono rivisto con estremo piacere i due Ghostbusters. Forse è perché non vedevo i film da diverso tempo, forse è perché li ho guardati con l'audio originale per la prima volta, ma in passato non mi ero mai reso conto (o non avevo fatto caso) a quanto siano perfette le espressioni che assumono in entrambi i film Bill Murray e Harold "Egon" Ramis. Ramis in particolare assume spesso la tipica espressione di uno che ride sotto i baffi perché mentre ti sta spiegando la relatività della quantistica stocastica, ti ha riempito il preservativo con l'azoto liquido e pregusta la scena.

Egon is amused

Ma sto divagando.

Un'altra cosa che mi è balzata agli occhi con l'ultima visione è la figura di Winston Zeddemore, il personaggio di colore che spunta a metà del primo film.

Magari sono io che mi sono perso qualcosa ma fateci caso: non serve a niente. Particolarmente nel primo film il suo ruolo non ha peso ai fini della trama, spunta ogni tanto per favorire un paio di battute ("Winston?" "La mia mente è bianca!") e funge da quarto uomo nelle scene di azione. E' quasi a livello dell'ufficiale con la maglia rossa di Star Trek.

Se lo togliamo dal primo film la storia va avanti senza nessun intoppo, diventa solo meno politically correct non avendo un afro in cartellone.

Leggendo qua e là pare che la sua parte fosse originariamente ideata per Eddie Murphy il quale si tirò indietro dovendo girare Beverly Hill Cop. In caso avesse accettato, il personaggio sarebbe entrato in scena molto prima nel film e avrebbe avuto maggior peso. Nonostante la mancanza di Murphy si decise di mantenere Winston ma di limitarne le apparizioni e inserirlo come aiutante a metà film, quando i tre eroi iniziano a essere travolti dal successo e il lavoro diventa gravoso. Il modo repentino con cui entra in scena e la sua scarsa presenza nel resto del film lo fanno sembrare però un pesce fuor d'acqua.

Anche nel secondo film non è che brilli per importanza: si limita a salvare Egon e Ray da un incendio e a sbiancare quando una metro-fantasma lo attraversa, ma pure qui sembra sempre il quarto incomodo che passa di li per caso.

Sia chiaro che i film per me rimangono due figate pazzesche, particolarmente il primo, però sta cosa del personaggio inutile a sto giro m'è rimasta sul gozzo. O per lo meno così mi pare.

Se proferisco membrate, ditelo nei commenti.

domenica 10 agosto 2008

La domenica di Comicsblog.it # 13

"Ma tu la leggi La Domenica di Comicsblog.it?"

"Solo se finisco le prugne"

Ed ecco il pout pourri dell'ultima settimana di Comicsblog.it.

Quando Superman sembrava gay e Lois Lain obesa

Joker canta la sigla di Willy il principe di Bel-Air

La Mostra internazionale dei Cartoonists di Rapallo si avvicina

Aggiornati MySpace Dark Horse Presents e ZudaComics

Dilbert Senza Dilbert

I cerotti fumettosi

I Peanuts versione Sandman


E direi che è tutto. Se avete qualcosa da segnalare usate pure i commenti al post. Per quanto mi riguarda c'è un olimpiade da guardare e un caldo atroce da combattere.

sabato 9 agosto 2008

The Walking Dead - Made to suffer di Robert Kirman e Charlie Adlard

Gli zombie o li ami o li odi, io li ami. The Walking Dead di Robert Kirkman è l'esempio perfetto del perché mi piacciono: tensione in ogni pagina, rapporti tra i personaggi portati all'estremo dalla situazione estrema che vivono, colpi di scena a profusione, un'atmosfera apocalittica che trasuda da ogni vignetta.

Inoltre Kirkman opta per la saggissima idea di non perdersi in eccessive spiegazioni su come mai i morti siano tornati in non-vita o di come funzionino: loro ci sono, sono milioni e gli esseri umani rischiano l'estinzione.

Tutto il resto è una lunga e sfibrante lotta alla sopravvivenza che porta i personaggi a confrontarsi con se stessi e con gli altri e a fare i conti col significato di morte, vita, società civile e umanità.

L'unico difetto che gli sto trovando lungo questi 48 numeri è la propensione a rendere spesso esplicite queste riflessioni o comunque estremamente evidenti dalle azioni e dai dialoghi dei personaggi.

L'ottavo volume dell'edizione americana ne è un buon esempio grazie alla presenza imponente de Il Sindaco, ma se siete indietro con la lettura o seguite l'edizione italiana smettete di leggere perché non voglio rovinarvi la lettura.


Lo scontro che avviene tra gli abitanti del Carcere e quelli della Città è basato totalmente sulla manipolazione delle informazioni portata avanti dal Sindaco, desideroso in realtà di vendicarsi per quanto accadutogli nel vol. 7. Non gli si può nemmeno dare tutti i torti: gli hanno cavato un occhio, staccato un braccio, lo hanno sfregiato in vari modi e gli hanno tagliato via il cazzo. Essere un po' isterico è il minimo.


Ogni volta che il Sindaco sprona i propri uomini ad attaccare e uccidere gli abitanti del Carcere, lo fa piegando la verità ai suoi scopi oppure inventandosi di sana pianta accuse infondate. Gli omicidi a sangue freddo di cui è artefice sono sfruttati non tanto per costringere gli abitanti del Carcere ad arrendersi, quanto per avere il consenso popolare per portare avanti una guerra per i propri fini personali.

Tutto questo viene mostrato da Kirkman in maniere diretta, senza sottigliezze di sorta, in un crescendo di follia del Sindaco e di violenza da parte dei suoi concittadini che si macchiano di omicidi a sangue freddo contro uomini, donne e bambini inermi lungo la storia.

In questo caso il sotto testo è così esplicito da risultare in alcuni passaggi un po' didascalico, ma nonostante tutto il volume rimane estremamente godibile grazie al ritmo giostrato molto bene tra scene di azione convulsa, momenti di tesissima calma e un finale intriso di tragedia.

Per quanto mi riguarda è decisamente la migliore lettura della settimana e mi ha lasciato con una voglia esagerata di leggere i prossimi due numeri.

giovedì 7 agosto 2008

Dr. Steele Imperatore del Mondo

Contro il logorio della vita moderna e per un mondo in cui l'unica preoccupazione sia il divertimento, vota Doctor Steel Imperatore del Mondo.


Contro gli Illuminati Alieni che dominano il mondo controllando i mass media e la classe dirigente costringendoci alla paura, alla disperazione e alla rabbia, vota Doctor Steel Imperatore del Mondo.


Se anche tu desideri che il mondo divenga un enorme parco giochi distopico in cui tutti siano felici sotto la guida di un uomo d'ingegno, vota Doctor Steel Imperatore del Mondo.


Se anche tu credi nella musica e nell'intrattenimento come unico mezzo per la salvezza del mondo e macchina propagandistica per la dominazione del suddetto, vota Doctor Steel Imperatore del Mondo.



Doctor Steele, un mondo migliore attraverso un dittatore migliore.

P.S. nessun Oscar Giannino è stato maltrattato nella redazione di questo post.

domenica 3 agosto 2008

La domenica di Comicsblog.it # 13

La Domenica di Comicsblog, il supplemento settimanale nominato "Miglior carta da Forno del Mese" dalle massaie del mio condominio, è tornato anche questa domenica. E via che si va a incominciare.

Concorso indetto da Tunué legato a Hellboy The golden army

Martha Washington si becca l'Omnibus

Keanu Reeves interpreterà Cowboy Bepop?

Batman allegato a Panorama e in fumetteria

Video dedicato alle copertine di Batman

Analisi dedicata al logo e alle copertine di Batman

Primi bootleg trailer del film dedicato a Wolverine

Concorso aperto a tutti per pubblicare su Mono edito da Tunué

Prequel a fumetti del sequel di Transformers

Fumetti di Carta è stato aggiornato

Nuovo trailer e dietro le quinte di Mortal Kombat VS DC Universe

E questo è tutto. Sentitevi liberi di commentare le notizie che vi hanno incuriosito o segnalare altra roba nei commenti qui sotto.

sabato 2 agosto 2008

The Umbrella Academy di Gerard Way e Gabriel Ba

La miniserie The Umbrella Academy scritta da Gerard Way (il cantante dei My Chemical Romance) e disegnata da Gabriel Ba mi viene comodo come esempio di come iniziare una storia rendendo subito chiaro il tono della stessa e la sua ambientazione in maniera efficace.



Way decide di aprire la storia con una splash page d'effetto e tre didascalie che ne chiarificano il significato, permettendo al lettore di decidere da subito se quanto lo aspetta è pane per i suoi denti. Perché diciamoci la verità:

1 2 3 click!

un tizio enorme che sta per vincere un incontro di wrestling contro una piovra spaziale grazie a una gomitata volante atomica non è roba da tutti i giorni e spiega subito l'atmosfera della storia.

Ma se questo non bastasse, nelle prime pagine scopriamo che i protagonisti sono alcuni bambini dotati di poteri straordinari allevati da un alieno camuffato da umano e da uno scimpanzé parlante con lo scopo di difendere il mondo.

E da chi lo devono difendere? Ma è ovvio:

Le click c’est chic

ZOMBIE ROBOT GUSTAVE EIFEL!

Che, se ve lo state chiedendo, è alla guida della Tour Eifel divenuta senziente e in procinto di distruggere Parigi. Ma i nostri bambini preferiti giungono in aiuto e alla Torre non resta da fare che una cosa soltanto:

"Ehr...Huston, WTF!?!"


Prendere il volo, perché ella non è altro che:

una nave spaziale.

I bambini poi cresceranno e dovranno salvare il mondo dall'Apocalisse.

Ambientazione, atmosfera e stile sono chiari, inoltre vengono spiegate le motivazioni che spingono il "papà" dei ragazzi ad adottarli e addestrarli e vengono accennati i caratteri dei bambini, il tutto nelle prime 15 pagine del primo numero.

Il resto del numero ma soprattutto il resto della serie mantengono le premesse e le promesse risultando in una lettura piacevole per chiunque ami la letteratura weird.

I debiti di Way, dichiarati, nei confronti di Challengers of the Unknown, X-Men e Doom Patrol oltre a quelli verso scrittori come Mignola e soprattutto Morrison sono evidenti ma il cantante riesce a dare un tocco personale al tutto dimostrando una visione d'insieme sottesa alla storia raccontata e al mondo mostrato. Anche esteticamente la serie ha il suo fascino, grazie al tratto di Ba che ogni tanto butta li qualche espressione più vicina al fumetto comico o all'animazione che risulta perfettamente coerente col tutto.

Decisamente la miglior lettura della settimana.