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mercoledì 28 agosto 2013

Zen pencils, come prendere una citazione e renderla più avvincente

Gavin Aung Than prende delle citazioni più o meno famose e ci fa sopra un fumetto. Che può sembrare solo un esercizio sterile, ma in realtà il risultato è quasi sempre molto interessante. Perché Than non si limita a illustrare quanto detto nella citazione ma riesce sempre a dare una sua interpretazione che, secondo me, aggiunge o comunque rende più efficace il messaggio. Le trovate sul suo sito Zen pencils.

Ad esempio nel momento in cui scrivo l’ultimo aggiornamento è basato su una citazione di Bill Watterson, lo trovate qua. In questo caso se conoscete Calvin & Hobbes vi balza agli occhi come la striscia sia anche un omaggio a quei personaggi e a quell’autore.

Ma ci sono casi in cui Than riesce a costruire una piccola storia, come ad esempio 

- On Kindness di Roger Ebert
- There are no limits di Bruce Lee

e altre in cui nascono personaggi che poi tornano in citazioni successive, come la mia personale beniamina Rising Phoenix, lottatrice di wrestling che appare in 

- Ask Yourself di Howard Thurman
- Life is not easy di Marie Curie

oppure il ragazzino vittima dei bulli in

Invictus di William Ernst Henley
- If di Rdyard Kipling
- O Me! O Life! di Walt Whitman

giusto per darvi qualche spunto da cui partire e fermarmi prima di linkarvele tutte.


Insomma mi pare un progetto ben ragionato e in cui Than metta molta cura, tutt’altro che un mero esercizio di stile. Oltre al sito lo trovate pure su tumblr qua

venerdì 12 agosto 2011

Le Geniali Invenzioni Del Professor Caspita! di Lorenzo De Felici

Magari conoscete Lorenzo De Felici per il suo lavoro di colorista, tipo le copertine di Caravan, o per i suoi disegni su Drakka.

Io personalmente l'ho conosciuto approdando sul suo blog e innamorandomi subito delle vignette dedicate a Le geniali invenzioni del Professor Caspita!, fulminanti battute a metà strada tra il no-sense e il surreale. A me fanno riderissimo ogni volta e le potete leggere tutte partendo da questo link:

http://dietrock.blogspot.com/search/label/Professor%20Caspita

E oltre alle invenzioni del buon professore trovate anche vignette estemporanee e roba bella da vedere, tipo qua e qua. Insomma girate un po' tutto il blog che merita parecchio.

venerdì 14 gennaio 2011

Saturday Morning Breakfast Cereal, Snowflakes e altro ancora

Saturday Morning Breakfast Cereal è un webcomic scritto e disegnato da Zach Weiener. Non ha un cast fisso ma di volta in volta ci troviamo di fronte a gente comune, nerd all'ultimo stadio e soprattutto scienziati di vario ordine e grado. Weiner sfrutta appieno la sua passione e i suoi studi in fisica come tema ricorrente in molte sue strip, usando ad esempio diagrammi o tabelle in cui i fattori combinati tra loro risultano in battute fulminanti. Per non parlare delle figure barbine che riesce a far compiere a fisici e matematici giocando su cliché e tormentoni legati a scienziati pazzi o geni irrequieti e a come una mente scientifica si rapporti con la vita di tutti i giorni. E non manca l'occasionale dinosauro o alieno in visita. Descritto a parole sembra tutto molto cervellotico ma le strip sono quasi sempre dirette e fruibili da chiunque. Sul sito trovate il ricchissimo archivio (è online dal 2002) in cui perdervi, qui.

Ma Weiner è una fucina di idee. Oltre a SMBC ha portato avanti come sceneggiatore Captain Stupendous, per i disegni di Chirs Jones, storia in una 90ina di pagine che potete leggere qui.

Sempre per i disegni di Jones ma scritto insieme a James Ashby sta portando avanti Snowflakes, serie avventurosa con protagonista un gruppo di bambini ambientata in un orfanotrofio in mezzo alle neve che potete leggere qui. I personaggi sono deliziosi, in particolare la bimba convinta di essere una Vichinga destinata a conqusitare l'Eldorado combattendo Dinorobot e licantropi. Senza dimenticare lotte intestine per diventare presidente di classe, bambini che vedono diavoli e suore dai loschi segreti.

Weiner ha pure messo su un gruppo di comici che crea video divertenti che trovate a questo indirizzo. Per non avere compiuto ancora 30 anni è uno che sta facendo robe molto buone e da tenere d'occhio.

martedì 26 ottobre 2010

5 motivi per cui seguo Sinfest da anni

Qual'è il vostro webcomics preferito?

Il mio è Sinfest di Tatsuya Ishida. Si, ne seguo parecchi e alcuni li trovo molto belli, ma Sinfest è l'unico che leggo ogni giorno da anni senza "pause di riflessione" o lasciandolo accumulare per "quando c'ho tempo". A pensarci bene ci sono almeno 5 motivi per cui non lo mollo mai:

1) L’umorismo. Sinfest a volte mi fa sganasciare come un babbeo, a volte mi fa sorridere ironico ma riesce comunque a lasciarmi sempre con una sensazione divertita in testa. Ishida passa senza sforzo dall’umorismo adolescenziale a base di sesso, droga e stupidera a quello politico e sociale senza dimenticare stilettate alla sfera religiosa, alla cultura pop e in particolare al mondo delle strip. Il ritmo delle battute è ben calibrato, le situazioni comiche si ripetono raramente e il contrasto tra lirismo e trivialità gli permette di essere serio quando serve senza sfociare in trombonate drammatiche o pompose.

2) I disegni e lo stile di Ishida. Data la comicità della serie l’espressività dei personaggi è essenziale e in questo credo che Ishida dia la biada all'autore medio di webcomics. E’ l’intera strip, intendo anche l’ambiente in cui si muovono i protagonisti a essere viva e a donarle un’atmosfera leggera in cui tutto è usato per scatenare la risata nel lettore e calarlo in un ambiente divertente. Sono evidenti le influenze del fumetto giapponese comico come Arale, di quello underground americano dei primi anni '90 e quello di mostri sacri come Schulz, Gottfredson o Kelly, però Ishida riesce nel tempo a farli suoi giungendo a una sintesi piuttosto personale che dona un certo carattere alla strip.

3) I personaggi sono a tutto tondo. Nonostante siano facilmente riconducibili a tipi umani classici, come il ventenne-quasi-trentenne che non vuole crescere e passa il tempo con il suo amico scoppiato a parlare di figa, la tipa gnocca eco-coscente con le farfalle in testa, il nerd che passa le giornate sui libri ecc ecc, negli anni sono tutti cresciuti mostrando caratteri pieni e sfumati. Sia chiaro, non parlo di profondità e crescita anagrafica alla Doonesbury, ma siamo lontani dai soliti cliché e quando ci sono vengono usati in maniera conscia e interessante. Stessa cosa per il cast di personaggi secondari piuttosto vario che comprende tra gli altri il Diavolo, sempre occupato a portare avanti l’inferno che conduce come un’azienda, il duo di angeli/evangelisti o l’integralista che tentano in tutti i modi di fare prosetilismo, Gesù, Barack Obama che gira il mondo insegnando il Funk, o Dio, che passa le sue giornate giocando con piccole marionette dalle fattezze dei personaggi. Ogni tanto appare anche un autore di fumetti, che potrebbe essere o meno Ishida stesso.

4) La costanza dell’autore. Sinfest è online dal 2000 e aggiornato giornalmente. Prima del 2006 ha avuto qualche momento di buio, in particolare quando ha subito un restyling consisstente. Dal 2006 circa però è aggiornato ogni giorno. Questa continuità non è un bonus fine a se stesso ma premia tutti. Ishida si è creato nel tempo uno zoccolo duro di fan mantenendo un patto non scritto che qualunque autore di strip giornaliere stipula con i lettore ma in pochi riescono a mantenere. I lettori si godono ogni giorno la loro dose di Sinfest rimanendo in attesa della successiva. E Ishida riesce a sfruttare il gran numero di strip per dare una profondità alla sua opera che non sarebbe possibile con aggiornamenti diradati nel tempo che allontanerebbero i lettori dai personaggi. In questo modo il ritmo stesso della produzione diventa parte integrante del racconto, mettendo il suo autore nella posizione di dover calibrare il contenuto delle sue idee al contenitore scelto mantenendolo sempre fresco e interessante. Il che è valido per ogni storia e il suo formato, ma l’idea di dover scrivere una strip al giorno per 6 anni di fila mi fa rizzare i peli sulla schiena per tutte le difficoltà che di sicuro incontra. Tanto di cappello a Ishida.

5) Le tavole domenicali. Da qualche tempo Ishida si è preso la briga di aggiornare la strip di domenica con una tavola domenicale in perfetto stile da quotidiano americano. Oltretutto a colori, con materiale sempre inedito e sfruttando la tavola per sperimentare con tempi e modi diversi di raccontare. Spesso si lascia andare a tavole mute in cui il colore supplisce alla mancanza di parole. A volte le usa per tirare le somme delle piccole storyline che porta avanti nelle strip regolari. Altre volte sono assoli di un singolo personaggio che ne definiscono il carattere o la funzione nel giro di 10 vignette o meno. Sono tavole in cui spesso a farla da padrone è il silenzio, la pausa prolungata e l'uso degli ambienti per rendere una gag comunque comprensibile.

Tutto questo per dirvi che leggendo Sinfest è chiaro come Ishida ami profondamente il fumetto e la strip come formato e cerchi di sfruttarne al massimo ogni aspetto e trucco per raccontare al meglio le vite dei suoi personaggi. Continuo a seguirlo non solo per il piacere che ne ricavo dalla lettura ma anche per studiarne i tanti piccoli trucchi che una costanza del genere richiede.

Come quasi tutti i webcomics Sinfest è gratis. Gli archivi li trovate online qui per cui fatevi un opinione vostra leggendovi qualche decina di strip e se vi piace spargetene il verbo, che ho sempre l’impressione che goda di meno riconoscimenti di quanti credo ne meriti.