giovedì 21 aprile 2011

The Maltese Falcon - Dashiell Hammett

Samuel Spade's jaw was long and bony, his chin a jutting v under the more flexible v of his mouth. His nostrils curved back to make another, smaller, v. His yellow-gray eyes were horizontal. The v motif was picked up again by thickish brows rising outward from twin creases above a hooked nose, and his pale brown hair grew down - from high flat temples - in a point on his forehead. He looked rather pleasantly like a blond stain.
He said to Effie Perine: "Yes, sweetheart?".



lunedì 4 aprile 2011

Tavole di Resistenza a Fano

Mercoledì 6 aprile Sergio presenterà Tavole di Resistenza a Fano, presso la libreria Zazie.


Maggiori info sull'evento qui.

Di Tavole di resistenza vi ho già parlato un paio di volte, qua e qua. La mia tavola con protagonista il mio nonnino è stata disegnata da Federico Franzò, ravanate il suo blog per vedere un po' di suoi lavori.

E' bello vedere che a distanza di due anni dalla prima mostra il volume continui a generare interesse. Merito della perseveranza con cui Sergio continua a segurie il progetto. Se siete da quelle parti fateci un salto.

lunedì 28 febbraio 2011

Rollins Band - Low Self Opinion



I think you got a low self opinion man
I see you standing all by yourself
Unable to express the pain of your distress
You withdraw deeper inside
You alienate yourself
And everybody else
They wonder what's on your mind
They got so tired of you
And your self ridicule
They wrote you off and left you behind

You sleep alone at night
You never wonder why
All this bitterness wells up inside you
You always victimize
So you can criticize yourself
And all those around you

The hatred you project
Does nothing to protect you
You leave yourself so exposed
You want to open up
When someone says
Lighten up
You find all your doors closed
Get yourself a break from self rejection

Try some introspection
And you just might find
It's not so bad and anyway
At the end of the day
All you have is yourself and your mind
The self hatred that blinds you
Binds you grinds you keeps you down
The world falls down around you
You build up walls around you
You wear disgust like a crown

If you could see the you that I see
When I see you seeing me
You'd see yourself so differently
Believe me

I know the self doubt that runs inside your mind
I know the self that treats you so unkind

If you could see the you that I see
When I see you
You would see things differently
I assure you

giovedì 17 febbraio 2011

RED - Retired Extremely Dangerous



Agenti della CIA in pensione tornano in azione per salvarsi la pelle da una frangia corrotta della stessa CIA che li vuole eliminare. E lo fanno divertendosi, perché si che quando sei in pensione finalmente ti riposi ma se per 30 anni il tuo lavoro è consistito nell’uccidere cattivi e far cadere governi, facile che a fare l’erba al prato ti annoi.



Storia semplice e senza fronzoli, colpi di scena tutt’altro che memorabili e una regia che tolti un paio di guizzi non è che regali chissà quali momenti (ma l’uscita dall’auto di Willis durante il testa coda è da spanciarsi). Eppure mi sono divertito durante quasi tutta la breve durata del film. Dialoghi brillanti e dalla comicità fuori sesto. Quel pizzico di intrigo di spie ma senza impelagarsi in eccessivi complotti e tripli giochi. Umorismo tutt’altro che di alta classe ma senza cadere nel greve tanto per.

Buona parte della riuscita della pellicola è dovuta ad alcune scelte di casting. Bruce Willis e Morgan Freeman sono i meno azzeccati. Magari è perché si limitano al ruolo che li ha resi celebri, solo un po’ sopra le righe, ma secondo me colpiscono poco. Invece quella che colpisce nel segno è Helen Mirren, nel ruolo di una cecchina che anche passati i 60 non sbaglia un colpo. La Mirren riesce ad essere sexy e credibile e a dare l’idea di essersi divertita molto durante la lavorazione del film, senza per questo gigioneggiare nel suo ruolo di femme fatale di terza età. E poi l’ho già detto che è sexy? Annichilisce in ogni momento la ganza di Willis di cui manco ricordo il nome, senza per altro fare la minima fatica. Anche Brian Cox nel ruolo della spia sovietica gentiluomo e ruba cuori fa faville. I suoi duetti in punta di dialogo con la Mirren danno senso alla vicenda, toccando la malinconia senza cadere nel melenso, mostrando anzianotti con molta voglia di vivere. Poi c’è Malkovic che fa il pazzerello ma per una volta limita un po’ l’egocentrismo dando un’aura di sfiga e desolazione al personaggio che ne aumenta la credibilità di vecchio paranoico senza più un posto nel mondo.


"Può concedermi questo assalto?"

Nonostante il tono generale divertito, il film riesce comunque a comunicare una certa malinconia per i tempi andati e i rimpianti/rimorsi per le scelte intraprese. Sia chiaro, non stiamo parlando di Gran Torino eh, però per essere un film in cui ci si prende a colpi di lancia missili nelle gengive, ha un certo non so che che colpisce.

O magari sono io che non capisco più nulla dopo aver visto la Mirren abbattere SWAT vestita in abito lungo da sera.

"Fa pandan con gli orecchini, giuro."
p.s.
è liberamente tratto da un fumetto di Warren Ellis, RED

venerdì 21 gennaio 2011

Mutua distruzione assicurata con brio

Qualche tempo fa ho visto un film ambientato durante la guerra fredda. La storia grosso modo è così:

Gli alti papaveri del governo americano sono rinchiusi in vari bunker e sale di controllo per affrontare la peggiore delle crisi: un loro bombardiere vola verso Mosca per colpirla con testate atomiche, le sue comunicazioni con la base sono tagliate. Il rischio di Distruzione Mutua Assicurata è altissimo. Il presidente degli stati uniti si mette al telefono per parlare col primo ministro russo. Generali e scenziati discutono sul da farsi, chi cercando una soluzione pacifica, chi spingendo per la guerra.

Alzi la mano chi ha pensato a Il Dr. Stranamore.


E invece si tratta di Failsafe, un thriller di Sidney Lumet. Come Dr. Strangelove è in bianco e nero, è uscito pure lui nel 1964 e mostra un cast di tutto rispetto. A cambiare è l'atmosfera che in Failsafe è claustrofobica e dominata dalla paranoia. I piloti del bombardiere sono tagliati fuori da ogni comunicazione e in caso ne ricevano non possono essere sicuri che a parlare siano alleati o nemici. Il presidente degli USA è chiuso in una piccola stanza, unici compagni il telefono collegato direttamente con Mosca e un traduttore che sa quanto siano importanti le inflessioni della voce e del linguaggio. Altro centro focale è la sala comando in cui militari e politici in visita osservano il volo del bombardiere su di un enorme schermo simile al Risiko che si trovano a dare la caccia ai propri compagni. E in molti segmenti non ci sono musiche di accompagnamento ma si sente solo il silenzio della tensione.

Vedere come da una premessa e trama molto simile si possano creare due storie dagli intenti ed effetti così diversi mi lascia sempre meravigliato e ammirato per la bravura degli autori coinvolti. Oltre a essere tutto materiale da cui imparare le differenze tra commedia e dramma. Buttateci un occhio.

venerdì 14 gennaio 2011

Saturday Morning Breakfast Cereal, Snowflakes e altro ancora

Saturday Morning Breakfast Cereal è un webcomic scritto e disegnato da Zach Weiener. Non ha un cast fisso ma di volta in volta ci troviamo di fronte a gente comune, nerd all'ultimo stadio e soprattutto scienziati di vario ordine e grado. Weiner sfrutta appieno la sua passione e i suoi studi in fisica come tema ricorrente in molte sue strip, usando ad esempio diagrammi o tabelle in cui i fattori combinati tra loro risultano in battute fulminanti. Per non parlare delle figure barbine che riesce a far compiere a fisici e matematici giocando su cliché e tormentoni legati a scienziati pazzi o geni irrequieti e a come una mente scientifica si rapporti con la vita di tutti i giorni. E non manca l'occasionale dinosauro o alieno in visita. Descritto a parole sembra tutto molto cervellotico ma le strip sono quasi sempre dirette e fruibili da chiunque. Sul sito trovate il ricchissimo archivio (è online dal 2002) in cui perdervi, qui.

Ma Weiner è una fucina di idee. Oltre a SMBC ha portato avanti come sceneggiatore Captain Stupendous, per i disegni di Chirs Jones, storia in una 90ina di pagine che potete leggere qui.

Sempre per i disegni di Jones ma scritto insieme a James Ashby sta portando avanti Snowflakes, serie avventurosa con protagonista un gruppo di bambini ambientata in un orfanotrofio in mezzo alle neve che potete leggere qui. I personaggi sono deliziosi, in particolare la bimba convinta di essere una Vichinga destinata a conqusitare l'Eldorado combattendo Dinorobot e licantropi. Senza dimenticare lotte intestine per diventare presidente di classe, bambini che vedono diavoli e suore dai loschi segreti.

Weiner ha pure messo su un gruppo di comici che crea video divertenti che trovate a questo indirizzo. Per non avere compiuto ancora 30 anni è uno che sta facendo robe molto buone e da tenere d'occhio.

martedì 11 gennaio 2011